Aprile 2, 2015

Design: responsabilità sociale

Design: responsabilità sociale

Il giorno 2 Aprile 2015 presso il Teatro Nazionale si è tenuta l’ottava Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo. Una giornata che mi ha portato a riflettere sull’importanza del Design.

Design come strumento potente e capace di cambiare in meglio la qualità della vita delle persone. Un congresso impegnativo e pratico ma al contempo eccezionale per le persone che si adoperano ogni giorno a migliorare il futuro di bambini, ragazzi e adulti. L’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici ANGSA, è infatti la Onlus che da ormai 30 anni lotta per dare una speranza e un futuro dignitoso alle persone colpite da autismo, sostenendo le famiglie, diffondendo una corretta informazione e sollecitando la ricerca scientifica e gli interventi più qualificati.  In occasione dell’ evento, al quale ho partecipato come ospite, ho potuto conoscere e apprezzare il progetto per il percorso formativo al lavoro per persone affette da autismo: “Continua ad imparare”, presentato da ANGSA e realizzato in collaborazione con la Barclays, la Cooperativa Sociale Cascina Bianca e il Comune di Milano. Oltre a questo, sono stati presentati da altre Associazioni, progetti similari che mirano a svolgere attività e servizi di vario genere (agricoli, industriali, artigianali, commerciali).  In tutto questo, sono rimasta colpita di come anche il Design abbia una “responsabilità sociale” per il benessere della comunità ed in particolar modo per le persone cosiddette “svantaggiate”. Non solo perché il Design ha il compito di creare oggetti fruibili e atti a rendere più semplici alcune azioni del quotidiano, o di studiare spazi abitativi o lavorativi affinché siano accessibili a tutti, ma anche per le capacità progettuali e organizzative dei Designer di mettersi a disposizione di chi, nel mondo, da solo non riuscirebbe a sfruttare le proprie competenze professionali tradizionali. Ne è esempio il Designer Alessandro Guerriero, che ha deciso di coinvolgere nel suo lavoro creativo proprio le persone con disabilità, presentandosi con un progetto ambizioso nel laboratorio della Sacra Famiglia di Cesano Boscone. In questa sede, gli ospiti della Fondazione, si sono impegnati a costruire, decorare e abbellire una serie di sedie in legno progettate da lui stesso. Il risultato dell’ambizioso progetto è stato esposto al Teatro Nazionale proprio in occasione della Giornata dedicata all’Autismo. In questa esperienza (ma potrei citarne anche altre) le persone “diversamente abili” non sono state le uniche ad imparare superando i propri limiti, ma noi per primi, così detti “normodotati”, abbiamo visto in loro una risorsa dai cui imparare e una fonte a cui ispirarsi grazie alle loro doti d’impegno e creatività apprezzabili nei più svariati ambiti: cucina, ceramica, giardinaggio, creazione di tessuti, poesie, disegno a mano, disegno computerizzato e nella musica. Proprio in quest’ultimo ambito è degna di nota l’orchestra “Allegro moderato”, che ci ha intrattenuto nella serata come emozionante conclusione della giornata, costituita da musicisti, tutti con diverse disabilità, ma leali, solidali, amorevoli, sinceri, onesti, altruisti, e soprattutto spontanei e consapevoli di chi sa che deve fare gruppo per armonizzare gli accordi nonostante le proprie fragilità.

 

Design
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